L'11 Marzo 2016 si è riunita la Commissione Paritetica del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale con il seguente ordine del giorno:

  1. Accoglienza nuovi rappresentanti e sintesi delle competenze della Commissione

  2. Nomina del nuovo Vicepresidente, scelto dalla componente studenti

  3. Parere sui cambi di regolamenti

  4. Varie e eventuali

 Erano presenti 2 docenti e 3 studenti (assente Davide Salvadori di Sociologia)

 

 1. Accoglienza nuovi rappresentanti, sintesi competenze della Commissione

Sono stati accolti i nuovi rappresentanti e si sono stabilite le date dei prossimi incontri.

La Paritetica ha compiti di:
a) svolge attività di monitoraggio dell’offerta formativa e della qualità della didattica (..) e individua indicatori per la valutazione dei risultati delle stesse..
b) formula pareri su attivazione e soppressione di corsi di studio, ordinamento e regolamento dei corsi di studio, congruità tra il numero di crediti assegnati alle attività formative e gli obiettivi formativi, sul carico didattico complessivo dei corsi di studio..
c) redige annualmente un documento di valutazione delle attività formative da trasmettere al Senato accademico e al Nucleo di valutazione;

La Paritetica, quindi, non si limita a funzioni passive, di presa d’atto di documenti e parametri, ma ha anche precisi fino ad oggi poco messi a fuoco) compiti di monitoraggio dell’offerta formativa e della qualità didattica.
La Paritetica ha cioè il compito (condiviso con i Presidenti dei diversi Corsi di Studio, con cui la Commissione si interfaccia) di farsi recettore da parte degli studenti di eventuali nodi critici nella prestazione dell’attività formativa. In particolare (e a titolo di esempi): a) casi di ripetute assenze dei titolari di offerta didattica; b) casi di sovrapposizione di contenuti tematici in più insegnamenti; c) “sofferenze” organizzative entro il calendario degli appelli o le modalità di esame; d) “sofferenze” organizzative nella costruzione del calendario delle lezioni o nella redistribuzione degli insegnamenti tra i trimestri; e)carenze specifiche di strutture e tecnologie didattiche etc.
È del tutto evidente che questa funzione di sensore della Paritetica dipende in buona parte dalla capacità e attivazione dei rappresentanti degli studenti, per recepire – nelle rispettive filiere di studio – problemi o ‘sofferenze’ come quelli citati. Nella Relazione annuale deliberata nello scorso novembre, oltre a suggerimenti recepiti nei mesi successivi, si sottolineava come la funzione di ‘sensore’ della Paritetica e in ispecie dei rappresentanti studenti avrebbe potuto essere efficace solo se “la rappresentanza eletta (fosse stata) uniformemente spalmata tra le diverse filiere di corsi 3+2 (per) assicurare una copertura d’ascolto di tutti i corsi”. All’elezione di dicembre sono risultati eletti rappresentanti di tutte e quattro le filiere del Dipartimento (Sociologia, Organizzazione+Mages, Turismo, Servizi Sociali + Progest). Questa fortunata circostanza induce quindi il Presidente a invitare gli studenti eletti a attivarsi per rendere il più possibile efficace la funzione di monitoraggio. Con l’avvertenza che ciascuno di loro dovrà tenersi in contatto e farsi sensore anche dei problemi della Magistrale della propria filiera.

2. Nomina del nuovo vicePresidente

Gli studenti, al loro interno, hanno individuato Lisa Arrighini come vicePresidente.

3. Parere sui cambi di regolamenti

Sono stati segnalati cambi sostanzialmente ininfluenti sulla offerta didattica nei regolamenti della Triennale in Sociologia e nella magistrale in Mages. La commissione approva.

4. Varie ed eventuali

Due rappresentanti della componente studentesca segnalano che – agli appelli invernali e di marzo – le prove scritte erano spesso addensate in pochi giorni. Il Presidente ha precisato che la spalmatura di esami è da porre come obiettivo solo tra insegnamenti dello stesso anno di corso, e ha osservato che i problemi di eccessivo addensamento possono dipendere da tre procedure di scansione temporale (la formazione del calendario accademico, l’intercalatura tra giorni di lezione, sospensione e appelli entro il calendario, e l’intervallo minimo intercorrente tra prova scritta e verbalizzazione) che potrebbero essere limati per ottimizzare la fruibilità da parte degli studenti. Per questa ragione ha chiesto in prima istanza che la Paritetica (nelle sue componenti) possa essere coinvolta per tempo (prima del Consiglio di Dipartimento che lo delibererà) nella formulazione del calendario accademico. Ha aggiunto infine che una delle ragioni degli addensamenti è da cercare anche nella propensione di vari docenti a modificare i giorni proposti d‘esame anche quando non c’è reale necessità, una prassi che dovrebbe essere in futuro tenuta sotto controllo, magari creando un organo di pari grado (docenti) che valuti le richieste di modifica.
Visti i tempi stretti da qui alla delibera del Calendario Accademico, il Presidente prevede una nuova convocazione della paritetica nella prima decade di aprile al più tardi.